La risposta in breve
Un marchio verbale svizzero protegge le parole registrate indipendentemente dai caratteri usuali, dalle dimensioni e dalle maiuscole o minuscole. In linea di principio comprende anche grassetto e corsivo. Una grafica particolare è un oggetto diverso. La registrazione non attribuisce diritti sul file del carattere né su qualsiasi parola simile.
Definire il nome indipendentemente dalla presentazione
Nel marchio verbale conta la sequenza di caratteri. Le direttive dell’IPI comprendono i normali caratteri tipografici e le varianti consuete. Questa soluzione può adattarsi a un nome utilizzato oggi su un sito e successivamente in un’applicazione rinnovata o su una confezione con una diversa veste grafica.
Stabilite esattamente quali parole, numeri e segni appartengono stabilmente al marchio. Aggiungere un nome di prodotto o creare una nuova combinazione non significa semplicemente cambiare carattere. Indicate nella domanda la sequenza precisa e distinguetela dagli slogan variabili o dalle informazioni legali relative all’impresa.
Fonti: IPI: direttive in materia di marchi 2026 · IPI: tipi di marchi e rivendicazione di colore
Le maiuscole non evitano automaticamente i conflitti
Scrivere in maiuscolo non rende automaticamente disponibile un nome simile. Per i marchi verbali possono contare suono, aspetto e significato. Una modernizzazione tipografica non cambia la pronuncia. Ricercate dunque anche le varianti vicine per i prodotti o servizi interessati, senza limitarvi alla grafia esatta prevista.
Viceversa, il proprio marchio verbale non garantisce di poter vietare qualsiasi espressione somigliante. Resta determinante il conflitto concreto. Durante la registrazione l’IPI non verifica autonomamente i diritti anteriori. Una domanda formalmente accolta non sostituisce quindi un’indagine accurata sui nomi presenti nell’ambito commerciale interessato.
Fonti: IPI: direttive in materia di marchi 2026 · IPI: conflitti con diritti anteriori
Valutare separatamente grafica e licenza del carattere
Un simbolo caratterizzante, lettere particolarmente elaborate o una disposizione insolita possono rendere utile un marchio figurativo o combinato aggiuntivo. Il marchio verbale non rappresenta tale creazione grafica in quanto tale. La scelta dipende da ciò che i clienti devono effettivamente riconoscere nell’identità dell’impresa.
La registrazione non trasferisce neppure una licenza sul file del carattere utilizzato. Verificate gli usi consentiti con il titolare dei diritti. Per preparare il deposito, raccogliete il nome scritto in modo neutro, il logo definitivo e l’elenco delle offerte sulle quali compariranno entrambi i segni.
Fonti: IPI: direttive in materia di marchi 2026 · IPI: tipi di marchi e rivendicazione di colore · IPI: cessione di diritti e licenze
Che cosa potete fare ora
- Fissare la sequenza stabile senza messaggi variabili.
- Ricercare nomi simili indipendentemente dalle maiuscole.
- Valutare separatamente logo e permessi sul carattere.
Domande frequenti
Occorre depositare separatamente maiuscole e minuscole?
Di norma no per le varianti tipografiche usuali di un marchio verbale. Un logo graficamente autonomo o una diversa sequenza di caratteri pone però una questione differente.
Un nuovo carattere permette di usare il nome altrui?
Non in modo affidabile. Un altro carattere non elimina una pronuncia simile né automaticamente il rischio di confusione. Restano rilevanti le offerte e il confronto completo dei segni.