La risposta in breve
Un nome di creator può essere preparato per la registrazione se soddisfa i requisiti di protezione. La parola influencer non basta però a definire i servizi. Descrivete prestazioni e prodotti concreti, insieme alla persona o società che dovrà essere titolare del marchio utilizzato nell'attività.
Descrivere l'attività invece del titolo professionale
Elencate ciò per cui venite pagati: campagne pubblicitarie per terzi, intrattenimento o prodotti propri. Il marketing tramite influencer può rientrare nella classe 35 e l'intrattenimento nella classe 41. I termini dipendono dall'attività concreta; un annuncio divertente non trasforma automaticamente tutte le prestazioni offerte in servizi di intrattenimento.
Le direttive dell'IPI considerano troppo indeterminata la descrizione generica di servizi di influencer. Indicate quindi la prestazione resa al committente o al pubblico. Distinguete la promozione di offerte altrui dalla vostra offerta educativa o di intrattenimento. Questa preparazione è più utile di un lungo elenco di espressioni popolari dal contenuto giuridico poco chiaro.
Fonti: IPI: direttive 2026 sulla precisione dei servizi · OMPI: classe 35 e influencer marketing · OMPI: classe 41 e intrattenimento
Il merchandising non è automaticamente pubblicità
Se vendete prodotti propri con lo stesso nome, questi beni richiedono una valutazione distinta. Un'iscrizione per servizi pubblicitari non descrive automaticamente abbigliamento, gioielli o altre merci. Annotate ogni categoria concretamente prevista e distinguete il nome della collezione da quello del canale, quando si tratta di segni diversi per parti diverse dell'attività.
Non basate la domanda su tutti i desideri per i prossimi dieci anni. Individuate i prodotti già in sviluppo e come vi apparirà il segno. Verificate inoltre i diritti su logo, illustrazioni e fotografie. Il deposito di un marchio non stabilisce da solo quali diritti d'uso vi abbiano concesso i creativi coinvolti.
Separare titolarità del marchio e gestione dell'account
Un account social, un mandato all'agenzia e una registrazione di marchio svolgono funzioni diverse. Stabilite per iscritto chi organizza il deposito e chi deve essere iscritto come titolare. L'accesso dell'agenzia al profilo o la fatturazione di una campagna non dovrebbe determinare implicitamente la proprietà del marchio su cui si fonda l'attività.
Discutete anche la fine della collaborazione: chi riceverà file, credenziali e contatti dei rappresentanti in marchi? Chi seguirà le comunicazioni ufficiali? Conservate questi accordi separatamente dal calendario editoriale. Un cambiamento di management potrà così essere organizzato senza dover ricostruire le responsabilità relative al marchio soltanto dopo la nascita di una controversia.
Che cosa potete fare ora
- Tradurre le fonti di reddito in prodotti e servizi concreti.
- Registrare i prodotti propri separatamente dalle campagne pubblicitarie.
- Concordare espressamente titolare del marchio e compiti dell'agenzia.
Domande frequenti
Posso indicare semplicemente influencer come servizio?
Le direttive dell'IPI considerano questa espressione troppo vaga. Descrivete il lavoro concreto, per esempio servizi pubblicitari o di intrattenimento appropriati, invece del solo ruolo professionale.
Fonti: IPI: direttive 2026 sulla precisione dei servizi · OMPI: classe 35 e influencer marketing
Il marchio protegge anche i miei video e le fotografie?
Il marchio identifica i prodotti o servizi interessati. I diritti sui singoli contenuti e i relativi contratti richiedono una valutazione distinta: il deposito non li chiarisce automaticamente.